UBERALL Srl


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Servizi

Azienda

Viteria, bulloneria, utensileria, articoli tecnici per l'industria
Particolari e componenti meccanici in ferro, acciaio inox, ottone e AL, pronti a magazzino e realizzazioni su disegno per specifiche esigenze.
Pezzi standard a magazzino

UBERALL coi suoi 30.000 articoli pronti a magazzino, rappresenta un partner qualificato in grado di svolgere un servizio flessibile, articolato e garantito per la soluzione di un'infinità di problemi connessi alla tecnica dell'assemblaggio. L'assortimento di articoli pronta consegna (viti, bulloni, dadi, rondelle, grani, a tabella UNI o Din,) consente di:
• reperire con celerità il componente o particolare meccanico per una determinata funzione, collaudato da migliaia di applicazioni e sottoposto a
controlli di qualità periodici.
La flessibilità dell'attività della UBERALL consente inoltre di:
• soddisfare le richieste della clientela tramite un rapporto continuativo con pezzi standard a magazzino.
• soddisfare le più svariate necessità di un' utenza illimitata e distribuita presso tutti i settori dell'industria con la realizzazione di pezzi su misura
.

Pezzi speciali su disegno

In fase di assemblaggio è molto spesso necessario impiegare "particolari" irreperibili fra i pezzi standard a magazzino. Si rende quindi indispensabile progettare e far realizzare appositamente il componente in base a specifiche necessità e a determinate funzioni.
Anche in questo ambito UBERALL opera con competenza e know how, sulla scorta di centinaia di realizzazioni effettuate per aziende di ogni tipo e
dimensione.
I pezzi vengono poi sottoposti a:
- trattamenti termici (tempra, ricottura, incruditura, ecc.)
- trattamenti superficiali e rettifiche
- confezionamenti personalizzati
per poi essere gestiti a magazzino con consegne frazionate ai Clienti.

Il controllo qualità
Sia i pezzi standard a magazzino che i pezzi speciali sono sottoposti a rigorosi controlli qualitativi a gestione computerizzata per garantire la
massima sicurezza al Cliente.

La gamma dei prodotti
La gamma comprende:
• tutta la viteria e bulloneria standard a norme UNI e DIN
• Decine di migliaia di particolari e componenti meccanici realizzati in ferro, acciaio inox, ottone e alluminio per le più svariate funzioni e necessità.

Novità: viti di sicurezza, antisvitamento.

In acciaio inox. Pronte a magazzino, anche per piccole quantità. Per prevenire il furto o la manomissione di apparati, particolari meccanici, attrezzi, dispositivi (in ottemperanza alla legge “626” sulla prevenzione degli incidenti. Si impiegano, ad es., su macchine utensili) e per garantire la totale sicurezza di prodotti finiti. Le viti trovano impiego in: computers, sistemi d’allarme e antincendio, distributori automatici, ascensori, motori e particolari meccanici, elettrodomestici, citofoni e videocitofoni, radio, televisioni, serrature e rubinetti, accessoristica, ecc.


Qualità di servizio

UBERALL distribuisce i propri prodotti a variegata tipologia di clientela collocata in tutto il territorio nazionale, conseguendo i massimi livelli di
efficienza per assicurare all’azienda cliente un servizio rapido ed efficace.
Il sistema distributivo
Un moderno sistema gestionale, una organizzazione di magazzino basata su commesse e prelievi in real-time, uno staff di addette al customer care, fanno della UVERALL un partner affidabile e prezioso. Per assicurare qualità di prodotto, offerte personalizzate, costi contenuti, innovazione tecnica, risposte flessibili e tempestive, UBERALL conta su un’articolata capacità di strutturazione del servizio, oltre ad un ufficio tecnico per l'allestimento e l'esecuzione di particolari speciali.

Approvvigionamento Rapido

E' l’insieme di un complesso e articolato sistema di servizi (vedi elenco seguente) in grado di:
- ridurre il lead time
- annullare le scorte di magazzino dell'Azienda cliente
- aumentare l’efficienza complessiva del rapporto fornitore/cliente.
A.R. è l’evoluzione del ruolo del fornitore perché:
- riduce i costi della catena logistica
- razionalizza o elimina operazioni doppie
- libera ore/uomo verso attività a maggior valore aggiunto
- aumenta la competitività agendo sul costo globale e non solo sul prezzo.
...un servizio di conto deposito moderno per dimenticarsi di dover gestire la viteria
"S.S": Stock Service
- Un deposito presso UBERALL, decentrato per il Cliente
- Controllo periodico delle informazioni,
- Si paga solo quello che si utilizza e quando lo si utilizza
- Riduzione del rischio di rotture di stock o fermi linea.

"K.B.": KANBAN

Viene istituito un semplice sistema di due cassette per ogni articolo. La cassetta vuota, mediante lettura del bar code, il controllo visivo dell'operatore o la restituzione, dà la segnalazione alla UBERALL per la riconsegna del materiale.
Assieme al Cliente si definisce:
- la distinta degli articoli usati con il presunto consumo;
- il livello di rotazione ottimale per dimensionare le cassette e lo spazio necessario presso il Cliente;
- i punti di raccolta presso il Cliente
- il sistema di riordino (cassetta vuota restituita o lettura Bar-Code)
Il sistema informativo esamina i dati di rotazione (statistiche e previsionali) ed avvisa se ci sono differenze su cui intervenire.

Origine del Kanban:

Termine tecnico della produzione industriale. Kanban può essere tradotto letteralmente "cartellino", ma il suo significato ha assunto il valore di un sistema del Total Quality Control, o Qualità Totale (TQC).
Si tratta, in pratica, di uno strumento di comunicazione nel sistema just-in-time e di controllo delle scorte, sviluppato dalle fabbriche giapponesi.
Il "cartellino" viene applicato a un contenitore per la linea di montaggio, indicando la consegna di una certa quantità di pezzi. Quando tutti i pezzi sono stati utilizzati, il contenitore con il "cartellino" viene riportato al reparto originario e diventa un ordine per un altro quantitativo.
Ciò permette una comunicazione fra l'aerea di assemblaggio e il magazzino scorte, eliminando tutti i punti morti.
Inoltre permette modifiche sui pezzi, secondo la richiesta, prima che arrivino alla linea di montaggio.
Nell'ambito viterie UBERALL provvede a mantenere la scorta minima necessaria e concordata, rilevando ammanchi o cali, e ricollocando fisicamente il prodotto, programmando inoltre le consegne riducendo drasticamente i costi di gestione.
E' un sistema efficente, flessibile ed oltremodo personalizzabile in base alle esigenze logistiche: può essere organizzato per volumi, pesi, vaschette, anche su più linee o aree.
Il kanban è soltanto uno dei molti elementi di un sistema integrato di Total Quality Control.
Secondo alcuni studiosi, fra cui Imai Masaaki e Richard Schonberger, il sistema kanban può essere utilizzato in modo proficuo esclusivamente all'interno di un'azienda che applichi tutti i principi della Qualità Totale.
La sua applicazione in fabbriche a ciclo continuo, ad esempio, non apporterebbe nessun vantaggio.
Bibliografia
Schonberger, Richard J. 1987. Tecniche produttive giapponesi. Franco Angeli, Milano.



Codice a barre
Etichettatura prodotti con i seguenti riferimenti: descrizione, codice cliente,codice UBERALL, rif.ordine, data ordine, DDT, quantità, nr. collo. Il tutto - inoltre - è poi riconducibile ad un unico Barcode. I dati sono strapolabili immediatamente mediante lettore ottico.
Storia
L'idea dei codici a barre fu sviluppata da Norman Joseph Woodland e Bernard Silver. Nel 1948 erano studenti dell'Università di Drexel: l'idea nacque dopo aver ascoltato le esigenze di automatizzare le operazioni di cassa da parte del presidente di un'azienda del settore alimentare. Una delle prime idee era stata quella di utilizzare il Codice Morse stampato ed esteso in senso verticale, realizzando così barre strette e barre larghe. In seguito utilizzarono dei codici a barre ovali e brevettarono la loro invenzione. I primi tentativi di riconoscere i codici a barre con un fotomoltiplicatore originariamente utilizzato per la lettura ottica delle bande audio dei film non ebbero successo. L'eccessivo rumore dei dispositivi termoionici, il calore generato dalla lampada utilizzata per l'illuminazione e il peso risultante dall'insieme erano ostacoli insormontabili. Il successivo sviluppo della tecnologia laser permise ai lettori di essere costruiti a prezzi più accessibili e lo sviluppo dei circuiti integrati permise la decodifica vera e propria dei codici. Purtroppo Silver morì nel 1963 a soli 38 anni, prima di vedere le numerose applicazioni pratiche del suo brevetto.
Nel 1972, un grande magazzino di Cincinnati fece degli esperimenti con un lettore con l'aiuto della RCA, ma i codici a barre ovali si macchiavano facilmente o si producevano delle sbavature durante la stampa, per cui si trattò di un insuccesso. Nel frattempo, Woodland presso l'IBM sviluppò i codici a barre lineari che furono adottati il 3 aprile 1973 con il nome UPC (Universal Product Code). Il 26 giugno 1974 il primo prodotto (un pacchetto di gomme americane) veniva venduto utilizzando un lettore di codici a barre presso un supermarket a Troy, nell'Ohio. (Il pacchetto di gomme si trova ora nel Smithsonian's Museum of American History.)
Tipi di codici a barre
Tra i tipi più diffusi in Italia, senz'altro troviamo il codice EAN (European Article Number) che viene utilizzato nella grande distribuzione, seguito dal Farmacode o codice 32 (una rielaborazione matematica del Codice 39), adottato per l'identificazione dei farmaci e delle specialità vendibili al banco nelle farmacie, nell'ambito industriale hanno trovato grande diffusione il codice 128, il codice 39 e il 2/5 interleaved. La maggior parte dei codici ha un codice di controllo, (checksum digit), che l'unità di lettura è in grado di ricalcolare e verificare per assicurare la corretta lettura e l'integrità dei dati. Le specifiche di come viene costruito un codice a barre sono disponibili sul Manuale del Codice a Barre.
Lettura dei codici a barre
Un lettore di codice a barreLa tipologia dei lettori di codici a barre è andata ampliandosi con l'avvento di nuove tecnologie e con la miniaturizzazione della componentistica elettronica.
Tipo di collegamento
Oltre ai lettori collegati ad un personal computer o ad un registratore di cassa, troviamo dei lettori dotati di memoria e quindi in grado di immagazzinare un certo numero di letture prima che vi sia la necessità di scaricarle utilizzando un'unità base (detta calamaio nel caso delle penne ottiche). Altri lettori sono dotati di un trasmettitore di piccola potenza per comunicare in tempo reale ad un'unità ricevente i dati che vengono letti.
Tecnologia di lettura
La tecnologia prevalente e più affidabile impiega uno o più raggi laser, abbinato di solito ad una testina oscillante e in taluni casi ad un sistema di specchi, al fine di moltiplicare le probabilità che qualsiasi codice stampato su un oggetto venga letto al primo tentativo. Esistono anche dei lettori più economici che utilizzano una barra di LED per illuminare i codici a barre e un sensore CCD (Charged Coupled Device). Si ottengono così dispositivi più leggeri e più resistenti, adatti per scanner da impugnare, che però devono essere portati quasi a contatto con i codici a barre da leggere. Inoltre, in ambito industriale, le ultime tecnologie permettono la lettura del codice a barre tramite l'acquisizione di un'immagine fornita da un sistema video. Questo, tramite l' apposito software, permettono di "fotografare" l'oggetto, riconoscere nella fotografia il codice a barre da leggere e successivamente interpretarlo.
Applicazioni
Qualsiasi informazione utile alla gestione del magazzino e del movimento delle merci può essere codificata, tenendo conto che la spesa per la stampa dei codici a barre è spesso trascurabile in quanto il relativo disegno viene inserito nel bozzetto dell'etichettatura già prevista. Nel caso in cui la stampa e l'applicazione dei codici a barre avvengano in fasi successive, esistono sistemi di stampa a trasferimento termico, termico o laser che rendono l'operazione veloce e affidabile al pari della stampa offset.

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